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'68 Belice Ferito - di Nino Giaramidaro Libreria del Mare via Cala 50 Palermo fino a venerdì 26/01/18

     
       
       
       

Ecco alcuni momenti dell'inaugurazione della mostra '68 Belice Ferito. Dopo 50 anni esatti dalla data (14-15 gennaio 1968) della tragedia che colpì principalmente Gibellina, Poggioreale, Salaparuta, Santa Ninfa ed in maniera minore tutti i paesi della valle del Belice destro e sinistro e che causò circa 300 morti e più di 70.000 sfollati sono in mostra gli scatti che documentarono i momenti salienti della vicenda. Scatti e sguardi attenti che raccontano le abitudini, il modo di vestire, di essere di allora. Una ricerca socio etnografica dal gusto estetico impeccabile. 

Sguardi Invisibili - Massimo Francese

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Biagio Conte  - foto di Massimo Francese dalla Galleria Sguardinvisibili

Continua ancora oggi la protesta di Biagio Conte che è ritornato a dormire sotto i portici del Palazzo delle Poste di Palermo per protestare contro tutta la città e l'insensibilità delle autorità e degli organi competenti per la gravissima situazione dei clochard morti per il freddo in questi ultimi mesi a Palermo. In Leggi tutto il messaggio di Biagio. 

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Mostra Fotografica:“ ’68 Belice Ferito”

Venerdì 18 Gen 2018 dalle ore 18:00 alle ore 19:30 Libreria Del Mare Via Cala, 50 Palermo

Click Magazine n° 45 Gennaio 2018

n° 45 Gennaio 2018

Peschereccio Graziella - Pesca di ricciole - Lampedusa - Canale di Sicilia

di Chiara Tinè

<<I pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ma non hanno mai considerato quei pericoli ragioni sufficienti per rimanere a terra>> Lampedusa 2012- Battuta di pesca di Ricciole in compagnia di Vincenzo e dell'equipaggio della "Graziella".

la graziella 1 20180104 1998375073vai alla Galleria

Past Euphoria Post Europa

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In collaborazione con il Centro Internazionale di Fotografia di Palermo e il Goethe-Institut (Palermo), ieri, 20 Dic 2017, si è svolta la  Presentazione del volume “Past Euphoria Post Europa” del fotografo Fabio Sgroi: un progetto a lungo termine, che raccoglie 74 scatti, all’interno dello scenario politico ed economico europeo. Un viaggio che coinvolge 14 paesi; un percorso visivo che racchiude la quotidianità, in una società che è stata attraversata da un forte cambiamento, dovuto ai violenti effetti delle dinamiche geopolitiche, dalla caduta del Muro di Berlino all’allargamento dell’Unione Europea.
Come scenario, luoghi simbolo: piazze, statue, campi di concentramento, strade, muri e caserme, che fanno da cornice ai volti, agli sguardi e ai gesti di chi vive il presente in quei posti, segnati allo stesso tempo dal ricordo del passato e della modernità, capaci di mostrare euforia e di cadere nella malinconia. Il libro intende rappresentare il clima e la tensione generale che si vive a est, sia nei paesi che fanno già parte della Comunità Europea, sia in quelli confinanti, che vivono uno stato d’attesa.
Il volume, con la prefazione di Giovanna Calvenzi, è stato pubblicato attraverso la campagna di crowdfunding (Novembre 2017) della piattaforma Crowdbooks.

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sono ntervenuti:

Letizia Battaglia, Fotoreporter e Direttrice Artistica del Centro Internazionale di Fotografia
Aurelio Angelini, Docente di Sociologia dell’Ambiente al Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo
Stefano Bianchi, Editore e Fondatore della piattaforma Crowdbooks
Davide Camarrone, Scrittore e Giornalista Rai
Delfina Santoro, Curatrice del libro
Heidi Sciacchitano, Direttrice del Goethe-Institut Palermo
Fabio Sgroi, Fotografo e Autore di “Past Euphoria Post Europa”

Chiude l’agenzia fotografica Studio Camera, scompare un altro pezzo dell’informazione di qualità in Sicilia

[ da www.assostampasicilia.itLa chiusura annunciata di Studio Camera, agenzia fotografica palermitana fondata trent’anni fa dal giornalista Franco Lannino insieme a Michele Naccari, è un altro preoccupante segnale che Assostampa considera in tutta la sua gravità, per gli aspetti occupazionali e delle garanzie professionali.

Crisi dell’editoria e qualità dell’informazione. La velocità con cui sistemi e mezzi di comunicazione di massa in tutto il mondo si evolvono e mutano è sempre più alta, definendo un panorama dove è ineluttabilmente destinato a sopravvivere, distinguendosi dal “rumore di fondo”, solo il prodotto migliore.

Queste non sono notizie ma tragedie. Conosco e ammiro Michele da anni e ho sempre apprezzato il suo stile di giornalista e fotografo, così come Franco Lannino. Con  Michele è un rapporto particolare. Lo incontro spesso a passeggio in via Ruggero Settimo. Mi fermo a parlare. In pochi minuti mi aggiorna su mesi di notizie. E' come un cane da tartufi. Annusa la notizia. Non sembra guardare, ma ha già visto tutto e trovato la giusta inquadratura. Entra in Questura dove nessuno può. Boss come Brusca sono fotografati da lui. Con un suo scatto ha praticamente fatto cadere un governo in Sicilia. La foto dei cannoli... e oggi chiude? Non ho più parole.

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foto Michele Naccari / Studio Camera 

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