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Un viaggio attraverso terre lontane: Tibet e Mongolia

 

Hi Everybody! My name is Nicolas and I am a documentary and landscape photographer who, since 2006 has chosen a bicycle as means of transportation to travel and reach some very remote regions of this world. I have cycled 41.000 km (25.000mi) in Asia so far and due to the nature of traveling by bicycle I can relate very intimately to the people of the places I visit, as most of the time I can share quality time with them. So in this opportunity, allow me to take you for a ride along two places that truly touched my heart out of all the ones I have been to, Tibet and Mongolia.

by Nicolas Marino http://www.nicolasmarino.com/   http://nicolonelytraveler.blogspot.it/  

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[http://nikonrumors.com/2013/12/16/a-journey-across-remote-lands-tibet-and-mongolia-by-nicolas-marino.aspx/]

 

Modifiche alle foto?

Dopo aver visto le foto di Paul Hansen “Gaza Burial” che ha vinto l’edizione 2013 del WPP ci si chiede se sia corretto modificare la foto per la stampa. Modificare, se si e, come? Molti avevano storto il muso davanti ad apparenti rischiaramenti, forse con programmi come Capture NX, Lightroom. In effetti Hansen ha mostrato il Raw dell'immagine da cui appariva solo un ritocco al contrasto. C'è chi ha gridato allo scandalo, chi si è chiesto il dovere di un'imposizione da parte dei quotidiani e di regole per tutti per le immagini.
Non mi stupisco e non mi scandalizzo, certo è che un'immagine vale più di 1000 parole e qui fino adesso se ne sono dette troppe. Mi riferisco anche alle ultime polemiche sul progetto "the crescent rochester, usa 2012" di Paolo Pellegrin, sempre a proposito del World Press Photo Award che è ormai una fabbrica di polemiche. Polemiche costruttive o no? Secondo me no, proprio no!

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Tariffario Professionale

Tariffario Professionale fotografico di riferimentoTau Visual Associazione Nazionale Fotografi Professionisti  *  [scarica volume in pdf ]. Il volumetto, di circa 130 pagine, è in distribuzione gratuita da TAU VISUAL (per le modalità di ricevimento visitare la pagina ed eseguire la registrazione

http://www.fotografi.tv/tariffario/index.php

costituisce una utile guida per avere un'idea delle tariffe vigenti, o che dovrebbero vigere, nel settore della fotografia professionale. Pur senza dimenticare che i prezzi effettivi dipendono da numerosissime variabili legate alla realtà locale, al tipo di fotografo, di lavoro, di cliente, e così via, il tariffario di TAU VISUAL offre una chiave di lettura che è allo stesso tempo schematica (e quindi chiara) ed accurata. Si parte da un inquadramento del fotografo in un "livello", che può andare da 1 (il professionista "piccolo", operante a livello locale, senza specializzazioni e con un'attrezzatura ridotta) a 7 (Helmut Newton o equivalente), e poi si indicano delle tariffe di riferimento per ogni livello a seconda delle modalità di compenso determinate (a giornata, ad immagine, ecc.) e, soprattutto, del tipo di lavoro richiesto: fotografia matrimoniale, editoriale, pubblicitaria, o anche per Internet. Queste categorie di lavoro sono affrontate molto in dettaglio sia per quanto riguarda le tariffe di realizzazione delle immagini sia per quanto riguarda i diritti d'uso di tali immagini. Per esempio, in relazione alla pubblicazione di un'immagine su una rivista, viene suggerito quanto chiedere per la pubblicazione sulla copertina, indicando vari prezzi a seconda della diffusione e della periodicità della testata, così come vengono indicati i prezzi per la pubblicazione sulle pagine interne (foto interna, o a doppia pagina). O, riguardo ai diritti d'uso, vengono specificati i compensi da chiedere a seconda del tipo di diritto d'uso concesso, della durata di tale concessione, e così via. In definitiva un prontuario molto completo che in caso di incertezze costituisce un ottimo riferimento per un professionista che si trovi a dover svolgere un lavoro in un settore a lui relativamente nuovo e che abbia bisogno di un riferimento.

Steve McCurry a Roma

Venerdì 3 dicembre presso il Macro Testaccio La Pelanda - a Roma - si è aperta la mostra dedicata al fotografo Steve McCurry. La mostra raccoglie oltre 200 fotografie selezionate dal suo vasto repertorio frutto di oltre 30 anni di straordinaria carriera di fotografo e di reporter. Accanto ad alcune delle icone di McCurry, come il celebre ritratto della ragazza afgana dagli occhi verdi, saranno presentati per la prima volta i lavori più recenti, dal 2009 al 2011: il progetto the last roll con le immagini scattate in giro per il mondo utilizzando l'ultimo rullino prodotto dalla Kodak.

mcCury

Sono presenti anche gli ultimi viaggi in Thailandia e in Birmania con una spettacolare serie di immagini dedicate al Buddismo, un lavoro inedito su Cuba e, nell'anno in cui si festeggia il 150° anniversario, una selezione delle sue "fotografie italiane", omaggio all'Italia frutto dei ripetuti soggiorni effettuati nel corso di quest'anno in varie città e regioni appositamente per questo evento.

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Lou Reed: Photographer

Scompare Lou Reed, noi lo ricordiamo come fotografo  fai_clic_qui per la gallery oppure sfoglia la gallery sotto. Ci sono paesaggi, solarizzazioni, bianco e nero e colore. "

Rhymes è un libro bilingue (inglese e francese), con più di 300 foto di Lou Reed. Il testo di accompagnamento, scritto da Bernard Comment, dà le sue opinioni sul lavoro fotografico di Lou Reed.

Reed presenta le sue fotografie come una collezione di fotografia. Le immagini di paesaggi e ritratti presentano alto ingrandimento di dettagli e sono legati tra loro da pensiero visivo di Reed. Nelle parole di Lou:

"Queste foto rappresentano le mie avventure con la luce - a partire dal 1960, con Andy Warhol fino ad oggi. Ho cominciato con fotogrammi. Avevo usato una videocamera per ottenere contrasti estremi nella foto a somiglianza di Billy Name. Ho installato dodici file di televisori accatastati su cinque livelli con nastri appositamente per questo effetto. Sembra come se fosse vorticoso ghiacciai ed era alla ricerca di tutto questo prima stavo giocando sul palco. Mi sono armato con una varietà di dispositivi per tutti i miei obiettivi nella mia ricerca di gioia e bellezza. Nulla sembra sia stato catturato solo un solo obiettivo. La realtà è diversa per ogni spettatore. Tutto è emozionante  da vedere. Sono sicuro che Dio possedeva una Leica " -. Lou Reed, New York, aprile 2012.

 

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SS.113 - COSTA SUD - PALERMO

Martedì 17/09/2013

Mostra Fotografica di Giacomo D'Aguanno nell'ambito della SETTIMANA DELLE CULTURE 
"Palermo, città di mare, a volte sembra disprezzare questo suo tesoro: lo dimostrano, con intrinseca poesia, le foto di Giacomo D’Aguanno in questa serie di vedute della costa sud palermitana la quale non riesce a scrollarsi quel degrado, che ormai da decenni la connota. Borgate storiche tradite, si affacciano sul bel Golfo di Palermo, dipinto da tutti i vedutisti locali e non nel corso dei secoli, affascinati dal mare e dalla elegante sagoma del Monte Pellegrino, che ne sigilla e definisce il paesaggio....."

Gente di stazione

 gente di stazione 11 20140311 1282139876Domenica mattina, una stazione qualunque, un sogno evanescente tra un fischio di treno ed un annuncio svogliato. I viaggiatori, pochi e per lo più sonnecchianti, siedono in ordine sparso sulle panchine lungo i binari. Le nove del mattino. C’è già chi si prepara con tutti i pacchi e valigie alla partenza per Milano delle 11,40. Un tale legge un giornale sdraiato su una panchina di marmo. Due innamorati colgono gli ultimi attimi di intimità prima della partenza di uno dei due che lo porterà …vicino da qui, il prossimo treno è solo un locale che non percorre più di 100 km.

La Stazione, capolinea con il resto del mondo, sporca ed affollata come sempre, dove anche l’aria pare appiccicosa. Pochi uomini trafelati, corpulenti e tarchiati, con le camicie debordanti sul basso ventre per stomaci pieni di spaghetti sugo e melanzane, non si contendono nemmeno i carrelli per il trasporto bagagli. Qualcuno corre inutilmente ad una velocità lenta, a piccoli passi, per i pantaloni troppo stretti alla vita ad accaparrarsi il primo carrello possibile.Gli emigranti ritornano a casa a Verona o Vicenza, in altre parole quelli del Palermo-Venezia delle 14,30  si portano una grande quantità di cose al loro ritorno. Cassette di bottiglie di salsa di pomidoro fatta in casa con tutti i parenti, bidoni da 25 litri d’olio delle loro terre.Quelli stessi dei carrelli,  ancora una ressa di sole tre persone per salire in carrozza e occupare quanti più posti possibili.In alcuni scompartimenti di prima classe, una famiglia con bambini ben vestiti, hanno occupato con qualche rivista i due posti rimasti liberi. Tre turisti dalla faccia americana hanno fatto lo stesso in un altro scompartimento più in là.La maggior parte della gente, però, viaggia altrove. Sicuramente nelle carrozze di seconda con il sedile allungabile che di sicuro non si allunga  mai e lo strapuntino sempre occupato nel corridoio. Via si parte.Si segue una casa bianca dal tetto squadrato, una palma, una nuvola. Un respingente. Un macchinista saluta con la mano.Sono ricordi di ognuno di noi a cui magari ci si lega per non lasciare del tutto fisicamente un posto da cui ci si allontana.Lasciarsi alle spalle Messina dalle panchine sul ponte della Caronte, è sempre molto emozionante. Tra Rodbyhavn e Puttgardtner è lo stesso così come a Danzen per Trelleborg o a Gallipoli sui Dardanelli. Abbandonare una terra per un’altra, una avventura ancora, ci fa sentire dei piccoli Ulisse o almeno lo crediamo per quella mezz’ora di mare.
di nino pillitteri

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