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"But Baxt ta Sastipè" cioè "che voi possiate essere sani e fortunati"

campo rom palermo 13 20140311 1278630753

Piove, è giovedì e sono le 8 del mattino a Palermo. Il campo nomadi si trova in una nicchia della Palermo bene, vicino lo Stadio delle Palme e poco distante dallo stadio di calcio. E' immerso nella riserva di caccia reale del parco della favorita. Diversi atleti e semplici cittadini si alzano presto per allenarsi anche prima del lavoro.Sono già stato al campo Rom per chiedere il permesso di fare qualche scatto. Ho parlato con delle donne ma è necessario parlare con i responsabile del campo.

I capi in effetti sono tre, di tre etnie differenti. La pioggia ed il mattino presto possono aiutarmi. Non ho portato apposta l'ombrello. Mi lascio bagnare. Parlo con Beriò e Alì e ho il permesso di fare foto. Mi portano in giro e mi fanno da guida. Poi la pioggia aumenta e mi lasciano correndo sulle loro ciabattine incrociate tra pozzanghere e fango, mani in tasca stretti nelle loro giacchette luride.

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Geisha

japan 1 20140310 1682857657“Geisha” termine che deriva da due kanji “Gei” o arte e “Sha” persona E’ di questi giorni la notizia che la prefettura di Kyoto ha installato dei cartelli lungo le strade del quartiere di Gion dove si chiede ai turisti di avere rispetto per le Geishe. Contemporaneamente molti Ochaia (casa da the) hanno predisposto un servizio di sorveglianza per proteggere sia le Geishe ma anche i loro facoltosi clienti, e questo dopo alcuni spiacevoli episodi ai limiti del verosimile. La volgare e morbosa curiosità del turismo di massa si spinge al punto da importunare le Geiko o le più giovani Maiko strattonandole per i vestiti o inseguendole per toccare loro i capelli e capire se siano veri o una parrucca. Artiste, raffinate intrattenitrici, abili nell’arte della conversazione, esperte nella danza e nel canto le Geishe sono nel mondo moderno quasi un contrasto stridente.

La loro identità è al di là del tempo e dello spazio fisico dove operano.Nella cultura giapponese la “Geiko” è una donna icona di fascino e di raffinata sensualità al di là dei canoni di bellezza comuni. Ancora oggi uomini d’affari e politici si contendono il privilegio di potere passare una sera in un Ochaia insieme ad una Geisha. Prima della seconda guerra mondiale a Kyoto vi erano circa ottantamila Geishe oggi se ne contano circa un migliaio. Ma se per i giapponesi il rispetto nei confronti di queste donne eteree e raffinate è massimo, non si può dire lo stesso per i turisti che, attirati da romanzi e favolistiche storie, arrivano in carovane ciarlanti invadono il quartiere di Gion e iniziano un vero e proprio safari a caccia di Geishe. Il loro essere inopportuni li spinge ad entrare all’interno di abitazioni e Ochaia pur di immortalare qualcosa che credono sia messo lì in una sorta di spot turistico e non sia una realtà diversa e lontana anni luce dalla loro. Quanto sia invasivo questo comportamento è comprensibile solo facendo alcune premesse. La città di Kyoto è una delle città più raffinate del Giappone. Particolare, nel suo essere una città segreta, dove il bello non viene urlato ma solo sussurrato. All’interno delle case si trovano meravigliosi giardini ma ad un occhio superficiale l’ingresso di quelle case appare quasi disadorno e sicuramente poco interessante.

Scoprire la Kyoto segreta è un viaggio nel viaggio, una sorta di evoluzione dell’io alla ricerca del bello. Con questa premessa si capisce come un quartiere come Gion, antico, storico, dichiarato patrimonio dell’umanità e protetto dagli abitanti della città come un prezioso gioiello viene letteralmente stuprato da folle di turisti da “vacanza tutto compreso” che non conoscono nulla della storia e della cultura di questo popolo e arrivano con i loro pullman a caccia della curiosità esotica e non alla ricerca del bello.

Articolo e foto di Gianfranco Spatola

Japan in Palermo

L’Associazione Culturale Sicilia Giappone ha realizzato una manifestazione di Arte e Cultura Giapponese con la partecipazione di 23 maestri giapponesi, provenienti da Tokyo e Kyoto, esperti in arti e cerimonie tradizionali giapponesi.

La mostra fotografica di Hisashi Itoh. L’antica arte marziale dello Iaido con i maestri Tokoro,Browning e Miho Nagatsuka. Mitsuko Oyabu, maestra di Ikebana; Toshie Nishimura, maestra di Sado (cerimonia del tè) e di Kitsuke (vestizione del Kimono) Kazuko Miyaji, con le signore Setsuko Matsui, Setsuko Yoshinaga e Kazuko Kitamura. Si esibiranno anche la maestra di Shodo (calligrafia) Keiko Shimatani, la maestra di Sado (cerimonia del tè) Hiroko Nagatsuka con le signore Kuniko Tokoro e Mai Tokoro.

Articolo e foto di N. Pillitteri

Wall Street | Charles Gatewood

Tra il 1972 e il 1976, Charles Gatewood fece frequenti viaggi al distretto finanziario di New York, con una conseguente raccolta di fotografie in bianco e nero dal titolo "Wall Street". Queste immagini sono splendidamente eterea, formale ed emotivamente revocatorie riflette temi di fondo del capitalismo e di controllo democratico. La desolazione di cemento bianco e nero fornisce un insieme di metafore visive minimi per che spesso venerato e diffamato mondo dell'alta finanza.

 Charles Gatewood ha una carriera che abbraccia più di 45 anni e ha pubblicato oltre una dozzina di libri.

http://www.photojournale.com/categories.php?cat_id=269
http://gatewood.mcgoverndesignhouse.com

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Luisa Vázquez Fotografa Estate 2013

Questo è Luisa Vázquez. Io vivo a Madrid con mia figlia Claudia, anche se sono nata e cresciuta a Valencia sul Mediterraneo. Ho iniziato questo sito nel maggio 2010, dopo il pensionamento, sperando e desiderando che più tempo libero alla fine avrebbe significato più dedizione alla fotografia. Vedremo ......

Ho tenuto un photoblog dal settembre 2005 fino al maggio 2009, la pubblicazione di una foto al giorno da Lunedi a Venerdì. L'esperienza è stata fantastica, sono entrato in contatto con molte persone provenienti da ogni angolo del mondo, e ho ancora contatti con alcuni di loro. L'impegno è stato anche un'impresa, ho imparato molto.

Dopo quei quattro anni ero completamente esausta, incapace di sparare una singola foto, quindi ho finito il blog, andata in pensione e sono andata in viaggio in Asia per tre mesi, che era un buon modo per tagliare con il mio passato e l'esperienza fotografica e iniziare una nuova.

http://babylonphotos.my-expressions.com/
http://www.flickr.com/photos/mlv/

Manuela Greco Fotografa del mese - GIU 2013

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Un viaggio attraverso le immagini per scoprire il vasto repertorio festivo tradizionale siciliano. Un racconto di come ancora oggi il patrimonio immateriale delle feste tradizionali resiste e si rinvigorisce passando attraverso tutte le generazioni. I contesti festivi riguardano: M. SS. del Carmelo, mercato di Ballarò, Palermo; Processioni del Venerdì Santo a Palermo; Vampa di S. Giuseppe, Palermo; Antinna a Mare, festa SS Salvatore di Cefalù, Festa di San Giuseppe, Leonforte, Enna; Vastimara, festa della pastorizia, Geraci Siculo; SS. Cosma e Damiano, Sferracavallo, Palermo.

 

Manuela Greco, Palermo 1979, è una etno antropologa che si occupa di fotografia nel campo del documentario e reportages. Una continua ricerca e narrazione per immagini della memoria tradizionale, della cultura mediterranea tra tradizione e innovazione.

https://www.facebook.com/pages/Fotografia-Manuela-Greco/142616669121145

Francesco Indorante Fotografo del mese - MAG 2013

 

Francesco Indorante è un fotografo per passione. Si dedica ai Viaggi e alla Street Photography. In questa galleria  sono in mostra i suoi scatti - racconti di viaggio. Franceso insegna Storia e Filosofia a Palermo. E' un fotografo ermetico, pochi scatti, essenziali. Non per nulla inizia con macchine Reflex a pellicola più di 25 anni fa.

Francesco è un dilettante, nel senso più alto, della fotografia. Non è mai voluto passare al professionismo nonostante abbia tutte le capacità per il fotogiornalismo.

In questi scatti sono rappresentate le città in un itinerario ispirato alle "Città invisibili" di Italo Calvino, uno scrittore a noi assai caro. Un' immagine è Venezia, poi Roma, Palermo, Istanbul e così via per le Meteore, 

Naturalmente Francesco non ha nè un sito suo nè una paginetta su alcun Social Network.

 da Redazione

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