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Festival delle Filosofie 2019

Dall'11 Ottobre al 4 Novembre potrete ammirare a Palermo, Villa Filippina, gli scatti di 18 autori sul modo in cui camminiamo e ci muoviamo negli spazi vitali della città. La Mostra fotografica collettiva si intitola "Walking: outlet del paesaggio urbano", verrà inaugurata venerdì 11 alle 18:00 ed è inserita nel programma del Festival delle Filosofie dell'associazione Lympha. Intanto potete leggere questa riflessione di appena un anno fa su lorabuca.

Ma voi in città passeggiate? Ovviamente si. Gli autori della mostra: Zino Citelli, Giusy Tarantino, Patrizia Bluette, Valentina Brancaforte, Ottavio Amato, Alex Astegiano, Piero Tranchida, Salvo Valenti, Claudio Di Dio, Renato Belvedere, Claudia Belvedere, Guglielmo Brancato, Marilena Vindigni, Nino Pillitteri, Tiziana Dipietro, Vincenzo Sapienza, Massimiliano Ferro.

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Il Festival delle Filosofie e la città di Palermo

Vogliamo, attraverso il Festival delle Filosofie, dare un contributo alla città di Palermo, una città che sta raccogliendo sfide politiche e sociali di grande portata storica, una città che si sta impegnando a fondo in un cambiamento epocale che la vede al terzo posto in Italia come presenze turistiche, una città che cerca faticosamente di liberarsi dai luoghi comuni e dagli appellativi di capitale della mafia.

Una città che, nonostante sia stata in passato teatro di terribili vicende legate sopratutto alle stragi, sta realizzando in collaborazione con le scuole e il mondo dell’associazionismo una quotidiana opera di diffusione della cultura della legalità. Palermo è senza dubbio la capitale del mediterraneo e sempre più diventerà un crocevia di popoli in cammino per il mondo.

Noi riteniamo che le sfide si possano fronteggiare non solo attraverso un miglioramento delle condizioni economiche e sociali delle persone, ma anche e soprattutto attraverso una crescita culturale dei cittadini. Non devono mancare le opportunità di sviluppo della città e quindi le occasioni di generazione di reddito per operatori economici e per gli investitori, ma è impossibile valutare la crescita della città senza pensare alle opportunità di elevazione culturale valoriale dei singoli cittadini, se è ancora vero che tutti abbiamo bisogno di un momento di sospensione, di stasi, di riflessione e di dialogo disinteressato per “leggere” il nostro tempo. Se è ancora vero che pensare serve a guidare l’azione umana verso il bene. Se è ancora vero che la conversazione informata e ben argomentata, oltre a costituire uno dei più grandi piaceri della vita, è uno strumento di crescita umana insostituibile.