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click-magazine.it #51 luglio

 

DARIO LI GIOI       ROBERTO SIRCHIA       BRUNO CATTANI       ANDRES MARCOLLA
NINO PILLITTERI  GENZIANA PROJECT    PIETRO COLLINI        RAGUSA FOTO

Photo Cover by Dario Li Gioi On Line on the site www.click-magazine.it

Responsabile/fondatore Walter Falzolgher
Collaboratori Agata Petralia Cristina UsanzaDuccio LuglioPier Raffaele Platania, Salvo Bellistri, Tony Leone.

FOTOGRAFARE A PALERMO

Andare per i vicoli di Palermo è sempre interessante e talvolta girovagando senza una precisa meta si riescono a cogliere particolarità specifiche che caratterizzano il contesto popolare che vi abita.
La presenza sempre più accentuata di turisti degli ultimi tempi poi, ha abituato la gente a vedere una massa di curiosi sempre intenti a ricercare e a soffermarsi su tipicità che per i locali sono divenute nel tempo delle ordinarie normalità e, quindi, per noi fotoamatori impegnati nella continua ricerca volta ad immortalare aspetti particolari, è diventato più facile muoversi nei luoghi più popolari senza suscitare particolari diffidenze.
Comunque, per evitare problemi, in talune situazioni è opportuno farsi riconoscere o attivare iniziative che facilitino l’accettazione, a tal fine è bene parlare spesso in dialetto per informare gli indigeni che anche noi siamo dei locali.
Ieri, mentre giravo per un vicolo del centro storico “rimesso a nuovo” con un amico, anche lui appassionato di fotografia, ad un certo punto si sentì una voce femminile dire: “c’è unu ca avi tri uri chi fa fotografie, ma chi ci fotografa?”, lo diceva al marito che era con lei in strada, intento in una operazione di trasbordo di pacchi.
Al terzo piano privo di ascensore della palazzina sovrastante, infatti, c’era un ragazzo intento a manovrare con un montacarichi cui erano state agganciate molteplici sporte e sacchetti …… presumibilmente contenenti vettovaglie della spesa domenicale per il pranzo di mezzogiorno o altro.
Qualcosa, per il signore di basso che procedeva agli agganci, evidentemente non stava andando per il verso giusto per cui, rivolgendosi al ragazzo del terzo piano, è nata in lui spontanea la classica esclamazione palermitana: “curnutu tu e cu un tu rici puru”. Prontamente la moglie, quella che aveva fatto le considerazioni sul fotografo che ero io, si associò anche lei all’invito esclamando: “curnuto” rivolgendosi al presumibile giovane congiunto che manovrava al montacarichi.
Atteso che il tutto avveniva mentre noi eravamo ormai prossimi al luogo dell’operazione di trasbordo, è nata spontanea la mia associazione alla consuetudine locale. Quindi prontamente dissi anch’io “curnutu”, precisando che a questo punto non potevo esimermi dal partecipare.
L’ilarità generale tra tutti gli astanti, compresi i congiunti affacciati al balcone e l’addetto al montacarichi, aprì tutti i varchi e mi qualificò come “palermitano doc”, il che fece abbattere le precedenti diffidenze e ogni possibile residua barriera.
Ovviamente, quindi, aggiunsi se potevo fotografare l’azione, ottenendo piena autorizzazione a documentare la scena.
Questo è il vero folklore palermitano, l’ironia positiva che ci contraddistingue e basta assai poco per inserirsi pienamente nella solarità della nostra bella gente.
Buona luce a tutti.

© Essec

https://angolinodelfotoamatore.blogspot.com/2018/06/fotografare-palermo.html

Street-photography – Dieci fotografi per un quartiere

Solitamente “la strada” esercita un fascino particolare perché riesce, ogni volta, a fornire tanti suggerimenti artistici e molteplici spunti, legati alla vita di tutti i giorni, capaci di stimolare la creatività sia dei fotografi solitari che dei componenti delle “pattuglie” di appassionati muniti di fotocamere

di Andrea di Napoli

Le immagini che maggiormente coinvolgono gli osservatori, infatti, non sono tanto i ritratti realizzati in uno studio o gli incantevoli paesaggi di un ambiente naturale, bensì le fotografie scattate un luogo pubblico, all’interno di un comune contesto abitativo, in uno spazio qualsiasi nel quale sia normale la presenza delle persone che agiscono, si muovono, svolgono le loro abituali attività, intrattengono le consuete relazioni sociali. La semplicità della circostanza e la spontaneità dei soggetti presenti sono il principale punto di forza di un genere che al realismo del paesaggio urbano ha saputo aggiungere anche una significativa valenza sociale.

Per coloro che si dedicano alla street-photography, l’ambiente in cui catturare le immagini è proprio la strada della metropoli, come del piccolo borgo, piena di vetrine, di luci, di persone e cose. Lo scopo fondamentale consiste nel riuscire a bloccare rapidamente i fugaci istanti della vita quotidiana di frettolosi passanti. E, se è vero che, fino a qualche tempo fa, chi si accorgeva di essere stato ritratto poteva infastidirsi, ormai accade sempre più spesso che chieda compiaciuto di condividere con l’autore gli scatti in cui appare.locanCarmball
All’interno del suggestivo chiostro del Convento del Carmine Maggiore dei frati Carmelitani di Palermo, con ingresso dal civico n°13 di via Giovanni Grassi, è stata allestita una significativa mostra fotografica che propone una selezione di fotografie realizzate da Fabio Artusi, Paolo Barbera, Marcello Cataliotti, Salvo Cracchiolo, Marina Galici, Victoria Herranz, Antonio Melita, Girolamo Perna, Luisa Vazquez e Nino Pillitteri.
I partecipanti alla collettiva, animati dalla consapevolezza dell’importanza rivestita oggigiorno dalla Fotografia e artisticamente ispirati dalle speciali peculiarità “umane” presenti nel quartiere Ballarò del capoluogo siciliano, espongono due opere ciascuno stampate sia a colori che in bianco e nero su pannelli delle medesime dimensioni (cm.100×70). Inoltre tutte le immagini vengono proposte lungo il perimetro del pio porticato in una forma “minimalista” del tutto coerente con il tema dei contenuti veicolati.
Gli scatti dei luoghi, dei personaggi e delle situazioni “di strada” rivelano una puntuale aderenza con l’attuale realtà locale, vissuta sia dagli abitanti che dai negozianti dello storico mercato, e dimostrano, con misurata discrezione, anche l’impegno degli autori della mostra collettiva “Ballarando”.
In una metropoli dalla spiccata vocazione cosmopolita, come Palermo, è stato piuttosto facile individuare una zona che costituisce un microcosmo attualissimo sia sotto l’aspetto sociale, per la pacifica convivenza multietnica, che dal punto di vista artistico, per la presenza di numerosi dipinti murali che riqualificano l’ambiente. Eppure, come sempre, a Ballarò restano davvero tutti ancora strettamente legati alle consuete tradizioni.
L’esperienza acquisita “sul campo” rivela, a quanti intendono dedicarsi alla “street-photo”, che per strada è sempre possibile trovare inquadrature interessanti, ma non tutto ciò che si incontra per strada costituisce necessariamente un soggetto originale. Solo i più bravi riconoscono e sanno rappresentare esattamente il momento giusto.

Nel corso dell’inaugurazione dell’evento espositivo, avvenuta nel pomeriggio del 22 giugno, i visitatori sono stati intrattenuti dalle musiche eseguite da Giacco Pojero e Nino Vetri. La mostra fotografica collettiva “Ballarando”, è rimasta aperta al pubblico nei giorni 22 – 23 – 24 giugno presso il Convento del Carmine Maggiore, ma, comunque, sarà nuovamente visitabile, nello stesso luogo, dal 29 giugno al 1° luglio 2018. L’ingresso è libero.

http://www.inchiestasicilia.com/2018/06/25/street-photography-dieci-fotografi-per-un-quartiere/

Mostra fotografica - Ballarando

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Chiostro Convento Carmelo Maggiore Frati Carmelitani - via Giovanni Grasso 13A

22 Giugno - 1 Luglio

20 opere, 2 pezzi per autore, in mostra su Ballarò, un battito d'occhi di ogni fotografo sul quartiere mercato.

Fabio Artusi, Paolo Barbera, Marcello Cataliotti, Salvo Cracchiolo, Marina Galici, Victoria Herranz, Antonio Melita, Girolamo Perna, Nino Pillitteri, Luisa Vazquez.

La fotografia come comunicazione e cultura che racconta un quartiere e la città.

La cornice è quella del Chiostro del Carmine Maggiore un gioiello della Palermo più segreta e magica.

Inaugurazione giorno 22 giugno 2018 ore 18.00 con le musiche di Giacco Pojero e Nino Vetri.

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EZIO FERRERI | TABULA RASA MANIFESTA12 COLLATERAL EVENTS

fotografie di Ezio Ferreri
a cura di Ida Parlavecchio e Emilia Valenza
progetto di allestimento di Agnese Giglia
doppio spazio espositivo
Palermo Galleria X3 | via Catania, 35  #  Magazzini di via Alloro 129
14 giugno | 4 novembre 2018
10:30 – 13:00 # 17:30 – 20:00 chiuso: lunedì/ festivi
Evento collaterale di MANIFESTA12, Biennale nomade europea di arte contemporanea. Palermo2018

madmagz.com/magazine n° 50 Giugno

https://madmagz.com/magazine/1378360#/

I Fotografi nei quartieri

 Palermo – Il ritratto e il paesaggio sono sempre stati i generi più affrontati dai fotografi professionisti e non. Tuttavia, le immagini che solitamente coinvolgono maggiormente gli osservatori sono quelle realizzate non in uno studio o in un incantevole ambiente naturale, bensì in un qualsiasi luogo pubblico, all’interno di un comune contesto abitativo, in uno spazio nel quale sia normale la presenza delle persone che agiscono, si muovono, svolgono le loro abituali attività, intrattengono le consuete relazioni sociali. Infatti, quanto più è affollato il luogo rappresentato, quanto più si riferisce a situazioni frequenti, tanto più facilmente avviene il processo di identificazione di chi osserva la fotografia, in quanto è portato a ritenere che verosimilmente si sarebbe potuto trovare anch’esso in quella inquadratura, mentre aspetta l’autobus o sfoglia un giornale. La semplicità della circostanza e la spontaneità dei soggetti presenti sono il principale punto di forza di un genere che al realismo del paesaggio urbano ha saputo aggiungere anche una significativa valenza sociale.
 Per coloro che si dedicano alla street-photography, l’ambiente in cui catturare le immagini è proprio la strada della metropoli, come del piccolo borgo piena di vetrine, di luci, di persone e cose. Lo scopo fondamentale consiste nel riuscire a bloccare rapidamente i fugaci istanti della vita quotidiana di frettolosi passanti. Nelle fotografie di “ambiente” la presenza casuale di una persona non è considerata lesiva della sua immagine né della “privacy”. E, se è vero che, fino a qualche tempo fa, chi si accorgeva di essere stato ritratto poteva infastidirsi, ormai accade sempre più spesso che chieda compiaciuto di condividere con l’autore gli scatti in cui appare.
Uno dei massimi esponenti di questo genere fotografico è stato Henri Cartier-Bresson, capace di cogliere il momento decisivo nel quale tutti gli elementi presenti nella scena inquadrata si compongono perfettamente.
Consapevoli dell’importanza rivestita oggigiorno dalla Fotografia e artisticamente ispirati dalle particolarità “umane” presenti nel quartiere Ballarò del capoluogo siciliano, il Gruppo Amunì e l’Officina Ballarò il 12 maggio hanno allestito, lungo il caratteristico vicolo Cagliostro, la mostra di una selezione di fotografie realizzate da Fabio Artusi, Massimo Francese e Nino Pillitteri.
 Tutte le immagini sono state proposte in una forma “minimalista” del tutto coerente con l’ambiente e con i contenuti mediati. Gli scatti dei luoghi, dei personaggi e delle situazioni “di strada” hanno rivelato un preciso contatto con l’attuale realtà locale dimostrando, con misurata discrezione, anche l’impegno dei tre autori della mostra collettiva “Sguardi a Ballarò”.
Coloro che intendono dedicarsi alla “street-photo” tengano conto che per strada è possibile trovare inquadrature interessanti, ma non tutto ciò che si incontra per strada costituisce necessariamente un soggetto originale.
Sicuramente “la strada” non cesserà mai di esercitare un fascino particolare, sia per i fotografi solitari che per le “spedizioni organizzate”, perché riuscirà sempre a fornire stimoli artistici e spunti legati alla vita di tutti i giorni.
di Andrea di Napoli [ http://www.zedinfo.it/?p=12295 ]

Gruppo Fotografico Amunì a Ballarò

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Gruppo Fotografico Amunì e Officina Ballarò - Sguardi a Ballarò
Fabio Artusi, Nino Pillitteri, Massimo Francese
12 Maggio - 30 Giugno h10.00-18.00 - Vicolo Cagliostro - Palermo 

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