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'Ogni giorno ad ogni ora'

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Iacampo compie la sua trilogia siciliana
Il video racconta una giornata nel quartiere popolare Ballarò di Palermo. La canzone parla della passione che accompagna ogni nostro momento della crescita e di come la musica nobilita ogni nostro gesto quotidiano, perché è essa stessa frutto di gestualità armonica. Sono appunto le azioni rallentate del video che, assieme agli sguardi, raccontano le storie che si intrecciano con il passaggio silenzioso del protagonista: il barista africano, i bambini del quartiere, la ballerina che si allena per strada sono le vite che testimoniano la passione per la vita, in ogni luogo e tempo. Il quartiere di Ballarò è stato scelto appositamente. È come ogni frontiera, terra di incontro e scontro di uomini, raccolta di anime. Palermo, città di acqua e di fuoco, è anche una fucina di creatività popolare, scuola dell'adattamento. La trilogia dei video degli ultimi singoli di Iacampo è la trilogia dei gesti, tutti girati in Sicilia, terra cara all'artista: in 'Palafitta' la danza delle azioni automatiche e inconsulte, in 'Pittore elementare' la danza coreografica dei ballerini, in 'Ogni giorno ad ogni ora' il melting pot finale, la fusione armonizzata delle cose, in musica.
Da un'idea di Marco Iacampo
Regia e direzione della fotografia: Lorenzo Pezzano
Montaggio e post produzione: Alice Lorenzon
Segreteria di produzione: Gemma Randazzo

Backstage fotografico: Paolo Barbera e Nino Pillitteri

SPECIALE TG1 DEL 20/03/2016

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Gianni Berengo Gardin e Piergiorgio Branzi ripescano dai loro archivi le foto francesi degli anni Cinquanta, quando Parigi era la capitale europea della cultura. 

Mimmo Jodice apre la sua camera oscura, il laboratorio delle sue sperimentazioni artistiche e mostra le foto inedite dell'avanguardia pop degli anni Settanta e Ottanta, con i ritratti di Joseph Beuys e Andy Warhol. 

"Nero su bianco" ricostruisce l'avventura della nascita del fotogiornalismo italiano dopo il periodo del fascismo e dell'istituto Luce, con documenti d'epoca e le testimonianze di Uliano Lucas, Lisetta Carmi, Giovanna Calvenzi, i ricordi dei fotografi scomparsi, Mario Dondero, Ugo Mulas e Gabriele Basilico: il ritratto dell'Italia del dopoguerra attraverso le immagini dei migliori fotografi, in bianco e nero. [vai allo speciale 1:04.37]

Premio Francese, Formigli: fatti visti da vicino

“Vorrei partire dal mio viaggio rocambolesco, perché penso che l’inviato non possa perdere il contatto con la realtà, altrimenti si rompe un patto di serietà con il pubblico. E senza vedere le cose da vicino questo mestiere non sarei in grado di farlo”. Corrado Formigli ricorda così il reportage girato a Kobane, la città siriana assediata dall’Isis, con cui il giornalista e conduttore di Piazzapulita ha vinto la XVIII edizione del Premio giornalistico intitolato a Mario Francese, cronista giudiziario del Giornale di Sicilia, ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979. La cerimonia, organizzata come ogni anno dall'Ordine dei giornalisti di Sicilia, in collaborazione con l’associazione Uomini del Colorado, si è svolta stamane nell’aula magna dell’antica sede del liceo scientifico Benedetto Croce, a Palermo, con la partecipazione di oltre 150 ragazzi dell'istituto diretto da Simonetta Calafiore.

Corrado Formigli 
Mike Palazzotto 
 
Tony Gentile

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Giacomo D'Aguanno - Dynamique

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Palermo nel 1961. Dal 1987 svolge l’attività di fotografo professionista, occupandosi nel corso degli anni di fotografia pubblicitaria, industriale e reportage. Parallelamente si occupa di tematiche sociali inerenti alla città di Palermo. Nel 2006 ha partecipato, con il reportage "Palermomare", a “Visa pour l’image” 18° edizione del festival internazionale di fotogiornalismo di Perpignan (Fr)

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Monika Bulaj e la ricerca del sacro attraverso la fotografia

Intervista alla fotoreporter polacca naturalizzata italiana, da decenni punto di riferimento della fotografia mondiale. A Frontiere News racconta la sua ricerca del sacro, anche "nei posti infelici del pianeta, dove ancora esiste la vita".

Il campo di Arbat Kurdistan iracheno 02 1

http://frontierenews.it/2016/02/monika-bulaj-e-la-ricerca-del-sacro-attraverso-la-fotografia/ ]

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