Tra il gennaio 1989 e il giugno 1990, Luigi Ghirri tenne alcune lezioni di fotografia presso l’Università del Progetto di Reggio Emilia, un vero e proprio alfabeto che il fotografo amava insegnare ai suoi allievi e attraverso il quale esplorava la storia della fotografia mondiale. Una storia che passa necessariamente da un allenamento della vista a ciò che ci circonda, “per pulirsi un po’ lo sguardo”: Luigi Ghirri e la sua fotografia hanno infatti cambiato il modo di guardare il mondo. Un’intera generazione di fotografi addirittura non esisterebbe senza la sua opera racchiusa in un libro che ancora oggi non cessa di stupire e di raccogliere schiere di lettori, esperti di fotografia o semplici appassionati.

Leggere Lezioni di Fotografia avvicina all’arte di Ghirri ma non solo. È uno strumento che concretamente fornisce un solido background per chi vuole diventare un fotografo. “Un punto centrale è quello di scegliere un tipo di immagine, o un metodo,” sostiene Ghirri, “il che significa decidere di dare la massima informazione possibile in tutti i sensi, oppure scegliere e privilegiare un solo tipo di informazione, che può essere la luce, l’inquadratura, la profondità di campo. Questo credo sia un modo corretto per cominciare ad appropriarsi dei fondamenti”. 

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