Past Euphoria Post Europa presentazione libro
In collaborazione con il Centro Internazionale di Fotografia di Palermo e il Goethe-Institut (Palermo), ieri, 20 Dic 2017, si è svolta la Presentazione del volume “Past Euphoria Post Europa” del fotografo Fabio Sgroi: un progetto a lungo termine, che raccoglie 74 scatti, all’interno dello scenario politico ed economico europeo. Un viaggio che coinvolge 14 paesi; un percorso visivo che racchiude la quotidianità, in una società che è stata attraversata da un forte cambiamento, dovuto ai violenti effetti delle dinamiche geopolitiche, dalla caduta del Muro di Berlino all’allargamento dell’Unione Europea.
Come scenario, luoghi simbolo: piazze, statue, campi di concentramento, strade, muri e caserme, che fanno da cornice ai volti, agli sguardi e ai gesti di chi vive il presente in quei posti, segnati allo stesso tempo dal ricordo del passato e della modernità, capaci di mostrare euforia e di cadere nella malinconia. Il libro intende rappresentare il clima e la tensione generale che si vive a est, sia nei paesi che fanno già parte della Comunità Europea, sia in quelli confinanti, che vivono uno stato d’attesa.
Il volume, con la prefazione di Giovanna Calvenzi, è stato pubblicato attraverso la campagna di crowdfunding (Novembre 2017) della piattaforma Crowdbooks.

sono ntervenuti:
Letizia Battaglia, Fotoreporter e Direttrice Artistica del Centro Internazionale di Fotografia
Aurelio Angelini, Docente di Sociologia dell’Ambiente al Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo
Stefano Bianchi, Editore e Fondatore della piattaforma Crowdbooks
Davide Camarrone, Scrittore e Giornalista Rai
Delfina Santoro, Curatrice del libro
Heidi Sciacchitano, Direttrice del Goethe-Institut Palermo
Fabio Sgroi, Fotografo e Autore di “Past Euphoria Post Europa”
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Peschereccio Graziella - Pesca di ricciole - Lampedusa - Canale di Sicilia

di Chiara Tinè
<<I pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ma non hanno mai considerato quei pericoli ragioni sufficienti per rimanere a terra>> Lampedusa 2012- Battuta di pesca di Ricciole in compagnia di Vincenzo e dell'equipaggio della "Graziella".
https://photo.webzoom.it/galleria-foto/chiara-tine-la-graziella
Mostra Fotografica:“ ’68 Belice Ferito”

Venerdì 18 Gen 2018 dalle ore 18:00 alle ore 19:30 Libreria Del Mare Via Cala, 50 Palermo
Sguardi Invisibili - Massimo Francese

https://photo.webzoom.it/galleria-foto/massimo-francese-invisibili
Biagio Conte - foto di Massimo Francese
Continua ancora oggi la protesta di Biagio Conte che è ritornato a dormire sotto i portici del Palazzo delle Poste di Palermo per protestare contro tutta la città e l'insensibilità delle autorità e degli organi competenti per la gravissima situazione dei clochard morti per il freddo in questi ultimi mesi a Palermo. In Leggi tutto il messaggio di Biagio.
'68 Belice Ferito - di Nino Giaramidaro Libreria del Mare via Cala 50 Palermo fino a venerdì 26/01/18
Ecco alcuni momenti dell'inaugurazione della mostra '68 Belice Ferito. Dopo 50 anni esatti dalla data (14-15 gennaio 1968) della tragedia che colpì principalmente Gibellina, Poggioreale, Salaparuta, Santa Ninfa ed in maniera minore tutti i paesi della valle del Belice destro e sinistro e che causò circa 300 morti e più di 70.000 sfollati sono in mostra gli scatti che documentarono i momenti salienti della vicenda. Scatti e sguardi attenti che raccontano le abitudini, il modo di vestire, di essere di allora. Una ricerca socio etnografica dal gusto estetico impeccabile.

Alla libreria del Mare la Mostra di Melo Minnella

Nino Giaramidaro e Melo Minnella foto @ninopillitteri
Il mondo di Melo . Libreria del Mare Ven 13 Ott. 2017 ore 18.00 - via Cala 50, Palermo
"La fotografia di Melo Minnella è un attimo di irripetibile equilibrio tra il fatto e il sentimento, tra il contenuto e la forma". (L. Sciascia).
Uno sguardo diverso, quello di Melo Minnella, che vede giochi di bambini, gatti assonnati, lavoratori di antiche arti. Documento e sentimento, narrazione e gentilezza colpiscono l'osservatore. Melo è stato uno dei primi, tra i fotografi del "bianco e nero" a scattare a colori, sempre innovativo. In questa mostra scatti da vari viaggi e reportages.
Il suo intenso e continuo lavoro, nonostante la pubblicazione di diversi libri, opere e pubblicazioni fotografiche su svariate testate giornalistiche internazionali, è da me stato proposto per entrare nella enciclopedia Wikipedia assieme ad altri fotografi italiani ma purtroppo, ad oggi, non ha ancora avuto ancora riscontro dal team che si occupa delle pubblicazioni.
'installazione #Potenza100, un indagine sul paesaggio lucano di Roberto Boccaccino
Potenza 100 è un lavoro che racconta il territorio lucano come fosse un luogo segreto, chiuso, vietato, che pochi possono dire dei aver visitato, ma di cui molti potrebbero raccontarne. Una sorta di “Area 51” italiana. Potenza 100 parla di luoghi, di spazi e di persone, attraverso un approccio che mette in discussione i metodi e i linguaggi della fotografia documentaria contemporanea. Lo fa adottandoli appieno e “costruendo” con essi la documentazione di qualcosa di possibile, sebbene di formalmente indocumentabile.
Si è scelto di abbinare l’estetica di un territorio marginalizzato e isolato suo malgrado (come la Basilicata autentica, appunto), ad un’altro irreale, isolato volontariamente (una misteriosa base militare nel deserto, o un’area dedicata allo sfruttamento delle risorse), ponendo paesaggi aridi e remoti in dialogo con centri e strutture di ricerca scientifica, astronomica e di sfruttamento energetico. Tutti elementi presenti effettivamente nel panorama lucano.
Il corpo di lavoro proposto è qualcosa che infine ha più a che fare con la fantascienza che non con la realtà, e che racconta un territorio reale e sconosciuto attraverso un immaginario fittizio ma consolidato.
Potenza 100 investiga l'assenza di un immaginario costituito e condiviso sulla Basilicata, prendendosi tutto lo spazio che quel vuoto consente. Venite a vedere!!!
29 settembre – 29 ottobre
Minimum Open Studio per “Le Vie dei Tesori 2017: Itinerari del Contemporaneo”
Via Giacalone 33 - Palermo @spaziominimum 091 778 5943
Instituto Cervantes Palermo Con la boca abierta di Cristina García Rodero

“Con la boca abierta” è la prima retrospettiva tematica di Cristina García Rodero, e ne raccoglie le opere partendo dai primi lavori fotografici di fine anni Settanta fino a quelli più attuali. La mostra è composta da più di cinquanta foto, la maggior parte inedite, che la fotografa ha tenuto per quarant’anni nel cassetto, e che espone in questo progetto lasciando noi spettatori letteralmente “a bocca aperta”, così come i protagonisti delle sue opere.
Personaggi che sbadigliano, gridano, si meravigliano, ridono a crepapelle o fanno smorfie di dolore...e così via: è questo il filo conduttore della mostra che ci guida attraverso quarant’anni di carriera dell’artista, dalla sua città natale di Puertollano fino agli angoli più sperduti del globo, passando per avvenimenti attuali come il Burning Man Festival in Nevada o le Love Parade in Germania.
Conferenza e inaugurazione alla presenza dell'artista: giovedì 16 novembre dalle ore 18:00.
INGRESSO GRATUITO facebook
Palermo: il Centro internazionale di fotografia

Dopo cinque anni dall'incontro a Palazzo Ziino organizzato da Letizia Battaglia in un afoso pomeriggio estivo, finalmente si è realizzato ciò che si era messo in cantiere. Il Centro di Fotografia Internazionale. A quel tempo si era determinata l'idea dei Cantieri Culturali alla Zisa, poi si decise per il Padiglione 18. Ieri sono stati consegnati i locali, 600 m2 in via Paolo Gili. I lavori seguiti dall'Arch. Iolanda Lima.
Sono già 150 gli scatti donati da fotografi che immortalano Palermo e le sue famiglie e la sua vita, scatti sia storici che contemporanei, che permetteranno di costruire e ricostruire, per la prima volta per foto, la memoria storica collettiva della città. La mostra, Fotografi per Palermo, così, inaugura il centro insieme a quelle; Io sono persona e Isaac Julien - The Leopard, tutte allestite sino al prossimo 6 gennaio.
A presentare il Centro oltre il Sindaco Orlando anche l'Assessore alla Cultura Cusumano, il Vice Sindaco Emilio Arcuri ed una emozionatissima Letizia Battaglia.
Nuova Galleria - Nino Giaramidaro

https://photo.webzoom.it/galleria-foto/nino-giaramidaro-a-colori
https://www.flickr.com/photos/gigisicily/39806672322
[da https://laquartadimensionescritti.blogspot.com/2018/09/nino-giaramidaro-giornalista-e.html ] Scrivere su un fotografo che nasce e si afferma principalmente come giornalista costituisce per tutti un azzardo, ma voglio correre questo rischio perché in alcuni casi vale la pena osare.
Dotato di una naturale e raffinata ironia, ha sempre avuto un occhio attento verso personaggi ed eventi, riuscendo a classificare, caratterizzandole in sintesi, le umanità che ha avuto modo di incrociare.
Dialogare con Nino presuppone una dilatazione infinita del tempo, svariando in argomenti che, seppur partendo dalla fotografia, si sviluppano e si orientano verso aneddoti mai banali.
Bastano piccoli accenni per perdersi in discipline diverse, cronache ed eventi di ieri e di oggi.
Ci si ritrova per un caffè e il tavolino resta occupato per ore; meno male che basta una piccola ordinazione al tavolo e non facciano ancora pagare con consumazioni a tempo.
Il dottor Giaramidaro a Palermo rappresenta una “istituzione” conosciuta da tutti; disponibile e affabile, riesce a rapportarsi con tutti nel giusto modo.
Con altri illustri soggetti, più o meno a lui coetanei, costituisce un serbatoio della cultura cittadina; negli incontri non disdegna però di aggregare anche curiosi ed appassionati.
Partecipare a convivi insieme a loro diventa occasione di conoscenza che consentono di scoprire personalità locali curiose, quale ad esempio il signor Patricolo, che visse relegato nell’ombra del famoso Studio Cappellani; che sicuramente appartiene alla storia, per le peculiarità e le caratterizzanti uniche specializzazioni nei ritocchi, sicuramente meritevoli oggi di ricordo e attenzione.
Chiude l’agenzia fotografica Studio Camera, scompare un altro pezzo dell’informazione di qualità in Sicilia
[ da www.assostampasicilia.it ] La chiusura annunciata di Studio Camera, agenzia fotografica palermitana fondata trent’anni fa dal giornalista Franco Lannino insieme a Michele Naccari, è un altro preoccupante segnale che Assostampa considera in tutta la sua gravità, per gli aspetti occupazionali e delle garanzie professionali.
Crisi dell’editoria e qualità dell’informazione. La velocità con cui sistemi e mezzi di comunicazione di massa in tutto il mondo si evolvono e mutano è sempre più alta, definendo un panorama dove è ineluttabilmente destinato a sopravvivere, distinguendosi dal “rumore di fondo”, solo il prodotto migliore.
Queste non sono notizie ma tragedie. Conosco e ammiro Michele da anni e ho sempre apprezzato il suo stile di giornalista e fotografo, così come Franco Lannino. Con Michele è un rapporto particolare. Lo incontro spesso a passeggio in via Ruggero Settimo. Mi fermo a parlare. In pochi minuti mi aggiorna su mesi di notizie. E' come un cane da tartufi. Annusa la notizia. Non sembra guardare, ma ha già visto tutto e trovato la giusta inquadratura. Entra in Questura dove nessuno può. Boss come Brusca sono fotografati da lui. Con un suo scatto ha praticamente fatto cadere un governo in Sicilia. La foto dei cannoli... e oggi chiude? Non ho più parole.

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foto Michele Naccari / Studio Camera

